E’ in questo adesso
dove il tempo volge al mutamento
e dove più forte gira il vortice del fare
che l’ora stringe
e tutto si fa fretta
Ma come il terremoto
che la gemellità del lembo
alla madre terra strappa
così quando lo stesso ritmo non segue
anche il cuore amato scinde e si fa sera
Il passo col rallento infatti
all’altra via volge sullo strappo
ma è un arrivederci
-vorrei gridare al pianto- e non l’addio
che sboccia sul traguardo che non possiede ere o spazio.
Così
quando il tempo s’ammassa sulla soglia
e il giro di boa divide i passi differenti
unisce quelli ad ampi abbracci
sul delizioso canto della stessa melodia
tiziana mignosa
dicembre duemilaundici
A Elena
La poesia è l'ispirazione di un istante catturata su di un foglio, elegante o elementare, cristallina o contorta che sia è comunque un attimo pieno d'emozione che dall'infinito giunge al cuore e dal cuore torna all'infinito.
tiziana mignosa
mercoledì 14 dicembre 2011
Filastrocca sul presente
E’ nel giusto solamente
colui che si vive a gusto pieno
l'attimo in cui il respiro
scandisce il battito del suo adesso
e non si cura del passato
perché già se n'è andato
e non gl'importa del futuro
in quanto ancora non è arrivato.
A questo punto del percorso
non gli rimane che il presente
perché ha compreso che è l'unico
che in effetti conti realmente!
tiziana mignosa
maggio duemilaundici
colui che si vive a gusto pieno
l'attimo in cui il respiro
scandisce il battito del suo adesso
e non si cura del passato
perché già se n'è andato
e non gl'importa del futuro
in quanto ancora non è arrivato.
A questo punto del percorso
non gli rimane che il presente
perché ha compreso che è l'unico
che in effetti conti realmente!
tiziana mignosa
maggio duemilaundici
lunedì 5 dicembre 2011
Ode all'estate
Magnifica nel suo splendore
a grandi sorsi beve il gusto della vita
incurante di aderire alla misura
si dissocia dallo sbadiglio
che tutto ciò che è di serie dona
Regina dell’eccesso
il buio lascia ai tristi imperatori *
che nel freddo agiscono e si nutrono
e la verde attesa
alla tenera * signora
E mentre gocciola
piacere fuso in abbondanza
lei che bene sa come si osa
affloscia chi di lei coglie
solo la calura e non la foga
Esagerata afferra
senza per questo chiedere
sa quello che vuole e non aspetta
che il sogno si confonda o si disperda
nel buio pesto del cassetto
E mentre quasi tutti pensano
che bella sia solamente quando
si mostra nel giorno vacanziero
io che la strada prendo sempre a modo mio
mi ubriaco e canto d’ogni suo aspetto
Irriverente
dell’esistenza il diletto a fasci grandi coglie
lei che bene sa
che solo chi ha coraggio in verità assapora
il piacere pieno d’ogni cosa
tiziana mignosa
giugno duemilaundici
* inverno e autunno
* primavera
a grandi sorsi beve il gusto della vita
incurante di aderire alla misura
si dissocia dallo sbadiglio
che tutto ciò che è di serie dona
Regina dell’eccesso
il buio lascia ai tristi imperatori *
che nel freddo agiscono e si nutrono
e la verde attesa
alla tenera * signora
E mentre gocciola
piacere fuso in abbondanza
lei che bene sa come si osa
affloscia chi di lei coglie
solo la calura e non la foga
Esagerata afferra
senza per questo chiedere
sa quello che vuole e non aspetta
che il sogno si confonda o si disperda
nel buio pesto del cassetto
E mentre quasi tutti pensano
che bella sia solamente quando
si mostra nel giorno vacanziero
io che la strada prendo sempre a modo mio
mi ubriaco e canto d’ogni suo aspetto
Irriverente
dell’esistenza il diletto a fasci grandi coglie
lei che bene sa
che solo chi ha coraggio in verità assapora
il piacere pieno d’ogni cosa
tiziana mignosa
giugno duemilaundici
* inverno e autunno
* primavera
domenica 30 ottobre 2011
E così nel dopo
A volte la sera
quando le luci penetrano l’essenza
e ne fanno canto
vorrei tenere
ancora accesa quella calda fiamma
che mi riscalda
ma che va via senza sostanza
come va via la giovinezza e il tempo
Vestiti ed accessori
che la bellezza sul vassoio
porgono per l’offerta senza simmetria
quando il culmine raggiunge
come cerini dallo zolfo umido
che il fuoco invano bramano
sul freddo e sull’eterno ghiaccio
E così nel dopo
la notte raggiunge la coda del suo cerchio
togliendomi lentamente ogni colore
come il silente fremito
che rassegnato si rannicchia su se stesso
lasciando tra le stelle … il sogno e il desiderio
tiziana mignosa
ottobre duemilaundici
quando le luci penetrano l’essenza
e ne fanno canto
vorrei tenere
ancora accesa quella calda fiamma
che mi riscalda
ma che va via senza sostanza
come va via la giovinezza e il tempo
Vestiti ed accessori
che la bellezza sul vassoio
porgono per l’offerta senza simmetria
quando il culmine raggiunge
come cerini dallo zolfo umido
che il fuoco invano bramano
sul freddo e sull’eterno ghiaccio
E così nel dopo
la notte raggiunge la coda del suo cerchio
togliendomi lentamente ogni colore
come il silente fremito
che rassegnato si rannicchia su se stesso
lasciando tra le stelle … il sogno e il desiderio
tiziana mignosa
ottobre duemilaundici
Pensiero creativo
La consapevolezza è come il cerchio
che vive dentro al successivo
man mano che sei pronto
la porta apre al sogno
che prima ti sembrava muro
Ed è così che si dissolve
la stupida credenza di pensare
che verità e vita
siano chiuse dentro
il misero perimetro in cui batti le ali
Quando dal guscio ti proietti fuori
comprendi che il pensiero creativo
non è stupida finzione
e il meraviglioso campo scopri
che abbraccia il tuo piccolo giardino
tiziana mignosa
ottobre duemilaundici
che vive dentro al successivo
man mano che sei pronto
la porta apre al sogno
che prima ti sembrava muro
Ed è così che si dissolve
la stupida credenza di pensare
che verità e vita
siano chiuse dentro
il misero perimetro in cui batti le ali
Quando dal guscio ti proietti fuori
comprendi che il pensiero creativo
non è stupida finzione
e il meraviglioso campo scopri
che abbraccia il tuo piccolo giardino
tiziana mignosa
ottobre duemilaundici
Addii
Mentre il mondo
di stupore mi crollava tutto intorno
a due pilastri
in tempi differenti
ho detto con il cuore
“fortuna ci sei tu, Amore”
ma appena l’attimo
si è dissolto in quello successivo
li ho visti scivolare
nel fiume che l’aspetto cambia
alla vita che comunque avanza
tiziana mignosa
ottobre duemilaundici
di stupore mi crollava tutto intorno
a due pilastri
in tempi differenti
ho detto con il cuore
“fortuna ci sei tu, Amore”
ma appena l’attimo
si è dissolto in quello successivo
li ho visti scivolare
nel fiume che l’aspetto cambia
alla vita che comunque avanza
tiziana mignosa
ottobre duemilaundici
venerdì 14 ottobre 2011
A mille
Non si può sempre avanzare
con il piede incollato sull’acceleratore
a volte i chilometri
vengono risucchiati dal rallentamento
e mentre l’anima comprende
che non è possibile andare sempre a mille
il corpo si chiede perché mai dovrebbe
adattarsi a cedere il piacere che ha provato
Cenerentola e non più sovrana
è assai più facile
per il misero fiorire nello sfarzo
piuttosto che retrocedere
dal tanto al niente
come se mai il sorriso fosse stato in mezzo
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
con il piede incollato sull’acceleratore
a volte i chilometri
vengono risucchiati dal rallentamento
e mentre l’anima comprende
che non è possibile andare sempre a mille
il corpo si chiede perché mai dovrebbe
adattarsi a cedere il piacere che ha provato
Cenerentola e non più sovrana
è assai più facile
per il misero fiorire nello sfarzo
piuttosto che retrocedere
dal tanto al niente
come se mai il sorriso fosse stato in mezzo
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
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