domenica 5 dicembre 2010

Viaggiatori di mondi paralleli

Quando il giorno s’inasprisce sul presente
tra spigoli e profonde incrinature
le gocce disegnano le guance
e la colpa se la ingoia la pioggia.

Ma è con te che parlo
quando il sorriso è fulmineo lampo dentro all’occhio
e gli altri senza capire ascoltano
e intanto il mondo mi sbiadisce intorno.

Non sanno
loro
che i matti non sono matti
ma viaggiatori di mondi paralleli
.

E’ sul palmo tuo
che la mia guancia si delizia a festa
mentre coi piedi sulla terra
attraverso i giardini del fuoco e della nebbia.

Tenero strofinio
che la forza muta in miele
languido rampino
sull’impazienza d’afferrare adesso.

Ma intanto il tempo
sull’imperfetto inciampa ancora
e il tormento è piombo a sfera
che a fiocco stringe la caviglia.

Passa tutto ma tu mi rimani accanto
pensiero che la luce accende alla mia meta
indelebile abbraccio
invisibile al mio fianco.

tiziana mignosa
novembre duemiladieci

Ossessionata dalla bellezza

Non ascolto
il vociare stolto
che in questo stupido tempo
i paletti mette ad ogni passo.

Ossessionata dalla bellezza
il mio è il volo della leggerezza
che nell’aria il respiro pieno brama
sollievo che non trova sulla terra.

E’ nel celeste che l’azzurro inseguo
quando i sogni
sorvolano leggiadri
fragili castelli di carta velina e fango.

L’assenza intanto
nel silenzio rappresenta la sua danza
dolce è l’esilio che il fremito rende intenso
refrigerio tra le segrete anse del mio seno.

Ossessionata dalla bellezza
m’incanto ancora di fronte al suo minimo riflesso
anche se poi svanisce come notte col mattino
e senza pace continuo ancora a navigare.

tiziana mignosa
luglio duemiladieci

La folle corsa

Quando il desiderio
alla paura mette il gancio
anche senza volerlo
di polvere e di piombo i piedi si rivestono.

Sulle ammiccanti onde della folle corsa
col freno in mano sfrecci
e tanto dici
anche senza l’utilizzo della bocca.

Ma è forza che s’annulla
sui giri a vuoto dentro al cerchio
perdendoti così
tutto quanto il resto.

tiziana mignosa
novembre duemiladieci

Autunno a Strasburgo

E’ nebbia
coltre che sinuosa aleggia tra le vie
e lentamente il varco apre
sull’incanto del mio sguardo incerto sull’afferrare.

Gelide le dita del freddo
schiaffeggiano ogni parte di me che si può toccare
mentre sogno dentro lo scenario
e coi colori dell’autunno mi miscelo.

E’ danza d’emozioni in festa
che a cavallo dello sguardo lievemente oscillano
tra il giallo delle foglie
e lo scorrere del tempo inciso sulle case.

L’immenso mi possiede
sull’intensità del ghiaccio e del silenzio
in questi luoghi dove la favola è nata
e non s’è mai allontanata.

tiziana mignosa
ottobre duemiladieci

sabato 4 dicembre 2010

Da dentro ... nasce

Ci sono pagine di cuore
che mai vedranno la luce
delle ore che si rincorrono sui giorni
per non pensare.

Il dolore infatti
quand’ è intenso
è lama che le carni lacera
e l’umore fa a coriandoli


inciampo su tutto ciò che è stato
e laccio che il respiro
e il sentimento mozza
sui fogli che di parole si riempiono.

Ma il giorno scavalcherà la notte
e il sorriso sarà germoglio
sull’indifferenza dell’alternarsi degli eventi
anche quelli catalogati come belli.

La gioia che c’accompagna sulla via
da dentro nasce
e non come noi crediamo
da tutto ciò che continua a orbitarci intorno.


tiziana mignosa
novembre duemiladieci

giovedì 2 dicembre 2010

La felicità

( Sulle note di Smile di David Gilmour)


La felicità è fatta di attimi
attimi che sfuggono
momenti insaponati
inseguiti da avidi artigli.

Arriva all’improvviso
e all’improvviso scompare
lasciandomi da sola a cavalcare
le invisibili onde della malinconia sottile.

S’insegue l’amore
s’insegue sempre


C’è chi infatti crede
che tutto si riduca
in un bramare prima
e nell’afferrare dopo il corpo ambito
c’è invece chi comprende
e fermamente crede
che sia lo splendido sorriso di due cuori
che si sfiorano inseguendosi nel vento.

Felicità è ascoltare
un’allegra filastrocca
che riesce a pettinare
perfino le lunghe onde del mare
che lascia sulle labbra dispettose
il gusto dolcemente appiccicoso
dello zucchero filato.

Felicità è farsi una risata
con tutto il cuore
tra l’allegro tintinnare
di parole festose come caramelle
e colorati leccalecca
che ti solleticano la mente.

E’ dimenticarsi
almeno per un momento ancora
che anche tutta questa immensa gioia
sia forse solo un attimo colorato
in questo tempo
che tanto sa di noia.

tiziana mignosa
maggio duemilaotto

mercoledì 1 dicembre 2010

Dove finiscono le poesie mai ultimate?

Frammenti di frasi
emozioni sgretolate
afferrate
e subito disperse
nel frastuono della stridente vita
che di doveri cristallizza
il fragile volo dell’essenza.

Dove finiscono
le poesie mai ultimate
quelle sospirate e mai concluse?

Deliri che di schegge erodono
la cavità che la roccia ospita
prima che la goccia oceano diventi.

Forse
forse si dissolvono
lungo la traiettoria dello sguardo
che del gabbiano accompagna il volo
allorché si perde nel sospiro del tramonto.

Nostalgiche illusioni
fragili aneliti
spazzati via dal vento
che dall’infinito vengono e all’infinito tornano.

tiziana mignosa
gennaio duemilanove