sabato 26 marzo 2011

L'Amor sacro e l'Amor profano

Non sempre sono fosse e sassi
a volte la vita di festosità t’incanta
sui fulgidi desii che di sorpresa cogli.

Madreperlaceo è il fiore dell’Amor sacro
vermiglio infervorato quello profano.

Occhi … che l’azzurro colgono
e dritti dritti giù, in fondo
al cuore scorticato giungono.

No, non servono parole
quando da soli narrano
l’Amore vero, l’immenso e il suo candore.

Eppure, sono sempre loro a dialogare
quando t’abbeveri dallo scarlatto calice
di fervidi desideri e negazioni colmo
mentre raggiante regina della sera
golosi occhi come mani incontri.

Infuocati sguardi
senza pudore alcuno mostrano
tutto e più di ciò che vogliono.

Brividi come onde calde sulla pelle
quando da subito e lungo tutto il tempo
ovunque addosso ti si spalmano.

Niveo non è quel sapore
eppure quanto zuccherina è
l’infervorata bizzarria
che mordendoti il dolce labbro
d’umido piacere ti confonde.

Leggerezza e profondità l’Amor sacro
fuoco e turbamento il profano
peccato che spesso s’arresti a non più sotto di un millimetro
dell’ultimo indumento che hai indosso.

tiziana mignosa
28 04 2009

Nota dell'autrice:
desidero si sappia che questa poesia l'ho scritta dopo essere stata ispirata dalla "gradita" citazione che il giornalista-amico Santi Pricone durante la serata di presentazione del mio libro a Siracusa ( La storia senza fine ) ha fatto sul grande maestro del Rinascimento italiano Tiziano e il suo capolavoro "L'Amor Sacro e l'Amor Profano"
Forse questa mia vuole essere, così come ho risposto durante la serata, una conferma ulteriore che non sono io a cercare l'ispirazione ma semmai è l'ispirazione che cerca e trova me.

venerdì 25 marzo 2011

Gli attimi non sono tutti uguali

A volte l’attimo
combacia all’attimo
e fa magia
scintille trepidanti
nell’aria scoccano
dipingendo quel momento
nel luogo dove il sorriso non conosce tempo.

Ma gli attimi
non sono tutti uguali
e anche quando
straripano di forte turbamento
difficilmente
si trovano sincronizzati
tra tempo ed emozione.

Molto spesso infatti
spaiati sullo stesso istante
passano e si perdono
senza sostare
in quell’oceano dove giacciono
tutte le esperienze vissute
e lasciate andare.

tiziana mignosa
marzo duemilaundici

Anima e corpo

In questa notte dove il temporale
la pesantezza grida la tua assenza
le scarpe slaccio
sui vestiti a terra
e con lo sguardo al sole
la stagione buia varco.

E arrivo a te
che sei l’ardito sogno
che Amore soffia sull’Amore incerto
fogli svolazzanti e fiumi di parole
aquilone fanno
col soffio azzurro dell’aurora in fiore.

Promesse
di fuoco e di cristallo
gentili omaggi
posati dalle tue
sulle mie labbra accese
tra gli occhi
e l’infinito che ho davanti.

Il corpo
che in questa vita indosso
si scopre caldo nutrimento
per le tue mani a conca
anima
in cerca del complemento amato.

Io e te
lontani
eppure vicinissimi
anima e corpo
in questo tempo
un’altra volta nostro


tiziana mignosa
marzo duemilaundici

L'amore sulle mani

Ci sono uomini
che dell’amore parlano
e mentre sfoggiano ventagli d’emozioni
nemmeno sanno di quanto poco dicano
e questo perché ritengono
che immenso sia lo spicchio
piccolo spazio
dove in realtà si muovono.

Il petalo
pur avendo del suo profumo il sole
non è la margherita intera
come l’amore sulle mani
che in verità è solo uno dei locali
dell’immensa reggia
dove l’Amore
con tutta la sua bellezza regna.

tiziana mignosa
marzo duemilaundici

venerdì 18 marzo 2011

Tra il mio pensiero e te

Quando il pensiero
si fa onda che carezza
oltre il varco della folla
lentamente
l’arsura cresce e ti va a cercare.

Col desiderio tra i capelli e i sogni
a piedi scalzi
la terra
intensamente vivo.

Calde radici
succhiano
sorsi di bellezza
linfa conosciuta
di saggezza antica.

Tra il mio pensiero e te
arabeschi di fiabe
accorciano le distanze
quando ad occhi chiusi
il tuo respiro
mi disegna l’infinito sulle spalle.

E la smania cresce
senza fretta
mentre l’Amore faccio
con tutto ciò che guardo
e con le dita sfioro.

Nel gioco che si replica
ancora tu
protagonista amato
“ti voglio”
e con le mani il mondo intero afferro
ti sto pensando

tiziana mignosa
marzo duemilaundici

mercoledì 9 marzo 2011

L'ultimo tempo

Fermenta al bivio l’esile respiro
mentre la moviola slaccia i nodi al tempo
che lesto s’appresta a completare
gli ultimi cerchi prima dell’andare.

Accelera sulle lezioni conclusive
percorrendo vie tracciate
eppure dimenticate
ultimi rintocchi duri prima di volare.

tiziana mignosa
giugno duemilanove

lunedì 7 marzo 2011

Due vite e un corpo soltanto

A volte capita d’incontrare
delle persone che credono d’avere
non uno come conviene
ma ben due corpi da accontentare.

Come se fosse
del tutto normale
l’uomo a metà vorrebbe tenere
tutto ciò che sta dentro le stanze che ha scelto
una a suo tempo e l’altra da adesso.

E così sull’ora
che sotto ai piedi scorre impetuosa
il tempo spartisce secondo il suo estro
un poco sta qua e un altro poco di là

e riesce perfino a lagnarsi di brutto
quando qualcuno lo induce a pensare
che mentre sta nella stanza a diletto
non può afferrare anche le mele
di quella che ha scelto quand’era più fresco.

E’ troppo comodo prendere tutto
due vite e un corpo soltanto
e stupirsi anche quando c’è chi
soffre tra misere briciole vestite di tanto.

E senza capire perché non la trova
vorrebbe anche avere l’ambita vittoria
mentre le due
sono stanche di piangere chi
pare dia tanto ma solo a stesso.

Re dell’Amore
che crede d’amare ma non lo sa fare
poco di qua e poco anche là
nessuna accontenta e lui adesso lo sa.

tiziana mignosa
gennaio duemilaundici