Aspetto la notte
quando anche l’ultimo suono
è andato a dormire
e le pretese delle ore in corsa
con le mani in tasca sbandierano la tregua
L‘aspetto
per scivolarti accanto e continuare a viverti
stavolta senza ascoltare
chi reclama attenzioni
per sottrarle a chi non vuole darle
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
La poesia è l'ispirazione di un istante catturata su di un foglio, elegante o elementare, cristallina o contorta che sia è comunque un attimo pieno d'emozione che dall'infinito giunge al cuore e dal cuore torna all'infinito.
tiziana mignosa
martedì 11 ottobre 2011
Binari paralleli
Binari paralleli che s‘incontrano
in attimi rubati al tempo
quando il presente viene inghiottito
dentro baci che creano la ruggine
che non conosce resa
ma solo la volontà d’afferrare ciò che vuole
ed è su quest’insistenza
che il varco prende la sua forma
consentendo così al cielo
di penetrare gli assetati lembi della terra
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
in attimi rubati al tempo
quando il presente viene inghiottito
dentro baci che creano la ruggine
che non conosce resa
ma solo la volontà d’afferrare ciò che vuole
ed è su quest’insistenza
che il varco prende la sua forma
consentendo così al cielo
di penetrare gli assetati lembi della terra
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
Sul tetto inconsapevole
Tu non puoi sapere che ieri ho respirato
la stessa aria che carezza il tuo giardino
e intanto raccoglievo fili di pensieri confusi e sparsi
e come polvere d’Amore che la sua colla insegue
ne ho fatto bisbigli a treccia di sorrisi
sulla quale mi sono lasciata scivolare
dall’impalpabilità del desiderio
sul tetto inconsapevole
della tua casa
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
la stessa aria che carezza il tuo giardino
e intanto raccoglievo fili di pensieri confusi e sparsi
e come polvere d’Amore che la sua colla insegue
ne ho fatto bisbigli a treccia di sorrisi
sulla quale mi sono lasciata scivolare
dall’impalpabilità del desiderio
sul tetto inconsapevole
della tua casa
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
E divento piantina
E divento piantina
quando l ‘acqua non disseta la mia essenza
ma l’inonda di colori che non trovo
nella tavolozza che mi ha reso viva
E nel vuoto mi bagno di rugiada
mentre i petali che indosso
fluttuano nel vento
cercando quello che non riescono a trovare
ma non si arrendono
E divento piantina
quando dopo l’arsura del giorno
mi ritrovo a cercare quello che ho intuito
ma non voglio più cercare
e gocce di vitamine e acqua
mi dissetano
.
.
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
quando l ‘acqua non disseta la mia essenza
ma l’inonda di colori che non trovo
nella tavolozza che mi ha reso viva
E nel vuoto mi bagno di rugiada
mentre i petali che indosso
fluttuano nel vento
cercando quello che non riescono a trovare
ma non si arrendono
E divento piantina
quando dopo l’arsura del giorno
mi ritrovo a cercare quello che ho intuito
ma non voglio più cercare
e gocce di vitamine e acqua
mi dissetano
.
.
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
Aspirazioni alate
Mani stese al cielo
morbide
cantano l’inafferrabilità dei desideri
mentre catturano
distribuendo luce.
Tra le ceneri dei giorni
nivea
è la purezza che raccolgo
per farne soffi
di stravaganti fantasie.
Adesso
che dal tuo centro il raggio diagonale
esplode scomponendo
in caleidoscopici specchi
l'emotività latente
fragile
appari
e della tua bellezza
di sorriso gli occhi colmo.
Forti radici
che la vita saziano
intrecci
d’ostinazione e Amore
nel sentimento della Madre vanno.
Nel vento
aspirazioni alate
che alla terra tornano
come lacrime piumate
macere di pioggia e sogni.
quattro mani di
tiziana mignosa & r.c.
maggio duemilaundici
morbide
cantano l’inafferrabilità dei desideri
mentre catturano
distribuendo luce.
Tra le ceneri dei giorni
nivea
è la purezza che raccolgo
per farne soffi
di stravaganti fantasie.
Adesso
che dal tuo centro il raggio diagonale
esplode scomponendo
in caleidoscopici specchi
l'emotività latente
fragile
appari
e della tua bellezza
di sorriso gli occhi colmo.
Forti radici
che la vita saziano
intrecci
d’ostinazione e Amore
nel sentimento della Madre vanno.
Nel vento
aspirazioni alate
che alla terra tornano
come lacrime piumate
macere di pioggia e sogni.
quattro mani di
tiziana mignosa & r.c.
maggio duemilaundici
mercoledì 21 settembre 2011
Auguri
Dei minuti
ho contato la collana dell'atteso tempo
preziose e solitarie gemme
gocce di cristallo
dagli occhi al cuore.
Inutile speranza
che di silenzio
ha sovrapposto il gelo dell'arresto
e di neve trabocca
il sacco colmo dei ricordi.
Eppure
a volte basterebbe così poco
per scaldare ciò che solo
d'effimero splendore brilla
nello sbiadito specchio della sua essenza.
Ho atteso
attimi dopo attimi
quella parola che non è arrivata
adesso che nel dopo
è scivolato il tempo.
A volte
basterebbe veramente poco
per scaldare di sorriso
un cuore dal freddo intimorito
- auguri a te -
che anche dei soli auguri
m’hai lasciato senza.
tiziana mignosa
dicembre duemilaotto
ho contato la collana dell'atteso tempo
preziose e solitarie gemme
gocce di cristallo
dagli occhi al cuore.
Inutile speranza
che di silenzio
ha sovrapposto il gelo dell'arresto
e di neve trabocca
il sacco colmo dei ricordi.
Eppure
a volte basterebbe così poco
per scaldare ciò che solo
d'effimero splendore brilla
nello sbiadito specchio della sua essenza.
Ho atteso
attimi dopo attimi
quella parola che non è arrivata
adesso che nel dopo
è scivolato il tempo.
A volte
basterebbe veramente poco
per scaldare di sorriso
un cuore dal freddo intimorito
- auguri a te -
che anche dei soli auguri
m’hai lasciato senza.
tiziana mignosa
dicembre duemilaotto
lunedì 12 settembre 2011
Il gioco delle mani
Poesia e voce narrante
di Tiziana Mignosa
tratta dall'Antologia
Poesia Sotto Le Stelle
Musica di sottofondo
" Forget Me Not " di Chris Spherris
Immagini di Rising Soul
Regia e montaggio Video
Maria Grazia Vai
Il gioco delle mani
Conosco molto bene
quel gioco delle mani
quando tratteggia sogni umidi
accarezzando il cielo
L’impalpabilità dell’aria
che vita soffia accanto
non ne fa solo ovvi respiri
ma forme e pesi che rallegrano
chi bene sa come si crea il gioco
Ed è per questo
che infilo avida le dita
in quasi tutto quello che
cattura il mio sentire e l’occhio
Carezza che il mondo illude
in quell’afferro pieno
ma che di fatto bacia
solo ciò che mi sorride
nel luogo più segreto del pensiero
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
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