Residui trasparenti
dal mare congedati
sull’ambra della pelle
si lasciano gocciare.
Germogli saporiti
la pelle fanno a oca
brivido e piacere
sul corpo somma alcova.
E’ danza dell’estate
e a gocce
l’arcuata schiena solcano
impertinenti orme, carezze e desiderio.
Morbido è il morso
sul labbro che è proteso
salsedine e languore a sorsi
sul frivolo pensiero.
Il mare
si fa presto gioco con il sole
capelli a intrecci d’oro e sale
vista che soddisfa, da bere e d’annusare.
Tra i radi fili al miele
cristalli fusi a stille
minute mani sulle gambe
e amata libertà, almeno di sognare.
tiziana mignosa
giugno duemilaotto
La poesia è l'ispirazione di un istante catturata su di un foglio, elegante o elementare, cristallina o contorta che sia è comunque un attimo pieno d'emozione che dall'infinito giunge al cuore e dal cuore torna all'infinito.
tiziana mignosa
martedì 25 maggio 2010
La bacchetta magica
Ruberei
la bacchetta magica alle fate
per donare gioia e sorrisi
a chi ha perso anche l’ultimo
sotterrato dai sogni infranti.
La terrei con me
giusto il tempo di vedere
sotto il soffio dell’Amore
l’ultima lacrima evaporare
e il mondo luccicare dal suo stesso splendore.
Comprenderei allora
che il pulviscolo di stelle in essa contenuta
è preziosa polvere di tempo
non luccica né splende
ma saggezza offre a chi col sorriso buono
dona e attende.
tiziana mignosa
agosto duemilaotto
la bacchetta magica alle fate
per donare gioia e sorrisi
a chi ha perso anche l’ultimo
sotterrato dai sogni infranti.
La terrei con me
giusto il tempo di vedere
sotto il soffio dell’Amore
l’ultima lacrima evaporare
e il mondo luccicare dal suo stesso splendore.
Comprenderei allora
che il pulviscolo di stelle in essa contenuta
è preziosa polvere di tempo
non luccica né splende
ma saggezza offre a chi col sorriso buono
dona e attende.
tiziana mignosa
agosto duemilaotto
La casa piena di code
Ricordi
quando la casa era piena di code?
Dolce inciampo
grigio e nero in mezzo ai piedi.
E abbaio si faceva qualche volta graffio
sopra il tavolo come gatto
o quel miao un po’ distratto
schizzomicio come razzo.
Maria Lupa assai insistente
e Margot per conto suo
elegante e raffinata
con quell’aria indipendente.
Tutti insieme per le scale o sul divano
ma anche dentro il più minuscolo quadrato
in cucina o dove sia
l’importante è stare assieme.
Ma anche adesso
che le lancette l’hanno esiliata
Margot è qui a casa sua
non s’è mai allontanata.
Perché l’Amore
quand’è vero
non conosce tempo
né veleno.
tiziana mignosa
maggio duemiladieci
quando la casa era piena di code?
Dolce inciampo
grigio e nero in mezzo ai piedi.
E abbaio si faceva qualche volta graffio
sopra il tavolo come gatto
o quel miao un po’ distratto
schizzomicio come razzo.
Maria Lupa assai insistente
e Margot per conto suo
elegante e raffinata
con quell’aria indipendente.
Tutti insieme per le scale o sul divano
ma anche dentro il più minuscolo quadrato
in cucina o dove sia
l’importante è stare assieme.
Ma anche adesso
che le lancette l’hanno esiliata
Margot è qui a casa sua
non s’è mai allontanata.
Perché l’Amore
quand’è vero
non conosce tempo
né veleno.
tiziana mignosa
maggio duemiladieci
Quando arriveranno i giorni
Verranno i giorni della luce
e i silenzi non goccioleranno più estenuanti attese
carezze delicate
soffieranno calore sui cristalli limpidi del disinganno.
Arriveranno le dolci ore attese
e lo sguardo si socchiuderà al piacere del giorno che s’esprime
e senza più indugi
il respiro
finalmente si colmerà d’Amore.
tiziana mignosa
giugno duemilanove
e i silenzi non goccioleranno più estenuanti attese
carezze delicate
soffieranno calore sui cristalli limpidi del disinganno.
Arriveranno le dolci ore attese
e lo sguardo si socchiuderà al piacere del giorno che s’esprime
e senza più indugi
il respiro
finalmente si colmerà d’Amore.
tiziana mignosa
giugno duemilanove
Il respiro dell'adesso
E’ acqua limpida
sulla pelle accaldata
mentre ad occhi chiusi
mi lascio scivolare
dentro parole rosa.
Annodo affetti
all’albero della letizia
e di sapone sciolgo
i passeggeri.
Con gli occhi verso il sole
nuovo
è il giorno da viaggiare.
tiziana mignosa
luglio duemilanove
sulla pelle accaldata
mentre ad occhi chiusi
mi lascio scivolare
dentro parole rosa.
Annodo affetti
all’albero della letizia
e di sapone sciolgo
i passeggeri.
Con gli occhi verso il sole
nuovo
è il giorno da viaggiare.
tiziana mignosa
luglio duemilanove
lunedì 17 maggio 2010
Poesia
Come l’erba
che della terra fa carezza
così è la poesia quando sfiora la mia grazia.
Fogli sparsi nelle tasche
frammenti in versi
e liste della spesa.
A me Lei arriva
non la vado mai a cercare
arrendevole poi … si lascia raccontare.
E’ brivido sulla schiena
pelle cerca pelle
musica la sua musica.
Docile o impetuosa
decide lei quando arrivare
ormai lo so, e mi lascio catturare.
tiziana mignosa
aprile duemiladieci
che della terra fa carezza
così è la poesia quando sfiora la mia grazia.
Fogli sparsi nelle tasche
frammenti in versi
e liste della spesa.
A me Lei arriva
non la vado mai a cercare
arrendevole poi … si lascia raccontare.
E’ brivido sulla schiena
pelle cerca pelle
musica la sua musica.
Docile o impetuosa
decide lei quando arrivare
ormai lo so, e mi lascio catturare.
tiziana mignosa
aprile duemiladieci
Farfalla
A te e alle tue ali colorate
farfalla con le tasche gonfie a sassi
piombo fuso sui pensieri a picco
gelido bagno sulla voglia di volare.
A te che col tuo pianto
le lancette spingi sulle venti
redenzione
sul dolore di star male
e alla tua meta senza gioia
su un altro giorno da dimenticare.
Ascolta il vento
che amico porta primavera
e dal dopo slaccia
ciò che anche adesso puoi avere.
Vita soffia
ai tuoi sogni ormai delusi
che solo tu
puoi fare diventare veri.
tiziana mignosa
maggio duemiladieci
farfalla con le tasche gonfie a sassi
piombo fuso sui pensieri a picco
gelido bagno sulla voglia di volare.
A te che col tuo pianto
le lancette spingi sulle venti
redenzione
sul dolore di star male
e alla tua meta senza gioia
su un altro giorno da dimenticare.
Ascolta il vento
che amico porta primavera
e dal dopo slaccia
ciò che anche adesso puoi avere.
Vita soffia
ai tuoi sogni ormai delusi
che solo tu
puoi fare diventare veri.
tiziana mignosa
maggio duemiladieci
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