domenica 2 dicembre 2012

Nella segreta che all'idea mi incolla


Come l’arsura
che linfa alla vita invoca
dalla mente
la folla delle forme emigra
sull’oggi che m’attende

Eppure
il cucchiaino non si fa mestolo
e nemmeno bicchiere
vetrina senza piacere
che giustizia non riesce a rendere
all’assenza che nelle mani alloggia

Contagocce
che la voglia gonfia
mentre l’occhio affossa
nella segreta che all’idea mi incolla
del piatto che trabocca

tiziana mignosa
maggio duemilaundici

In questo strambo giorno nel cuore dell'estate


La musicalità dell’acqua
mischiandosi al calore
e all’azzurro che m’invade
zampilla dalla fontanella
malinconia
e gioia a tratti

In questo strambo giorno nel cuore dell’estate
che lungo il tempo scorre
e ogni tanto di sbadiglio inciampa
e slitta indietro
o troppo avanti
allontanando ai sensi il gusto del presente

tiziana mignosa
luglio duemilaundici

Mondi differenti


Ombre tremule
dove il sole del mattino
non si è arreso
oscillano sull’arsura della terra

Pulviscolo
sopra pietre sparse
e aghi di pino
raccontano di passi sovrapposti a passi

Soffi d’estate e vita
sulle forme che la materia esegue
e raggi trasversali scendono
infuocando l’orizzonte sull’incanto

e la cicala canta
mondi differenti
dentro lo stesso mondo
dove la vita interpreta la trama

tiziana mignosa
settembre duemilaundici

Note: queste sensazioni nascono in un pomeriggio di coda dell’estate quando ho portato i ragazzi del cd a fare disegno dal vero e li ho invitati a tirare fuori da se stessi le emozioni legate a quello che vedevano e sentivano nell’onda che va da dentro a fuori e da fuori a dentro


I siti abbandonati


I siti abbandonati
sono come quei vagoni
impolverati e fermi alla stazione
quando nell’immobilità
delle loro azioni
la storia che hanno vissuto
narrano

Giardini disabitati
dove i fiori odorano
di sorrisi e gocce già ascoltati
e quando il visitatore
s’imbriglia in quell’incanto
accendono in un lampo l’interruttore
e le parole interpretano di nuovo l’emozione

tiziana mignosa
gennaio duemilaundici

Atmosfere sfrontate


D’estate la notte è mia
e i sogni bruciano
in atmosfere sfrontate
dai sapori esotici
mentre quello che voglio condivido
solo con l’aria che mi gira intorno

Blu cobalto
deliri e desideri
buio che m’accoglie e trova
solo col profumo che ho indosso
mentre colorate fantasie
riempiono il silenzio che mi tocca

Disegnami la pelle
con parole dalle punte di diamante
e dalle ali di rondine
baci dalle labbra parlanti
che dissetano l’avidità cresciuta
in notti vuote come questa

tiziana mignosa
agosto duemilaundici  

Un Amore non Amato abbastanza


Ti ho vista, sai
mentre guardavi affranta
la tua vita che in direzione inversa
correva divergendo il sole dal sorriso

e cercavi di scollarti dalla pelle
fili spinati a uncino
caparbi come punti di domanda
senza risposte
                                                                                                                                  
Eden profanato
da sentimenti troppo deboli
per affrontare gli impetuosi venti
che le scene interpretano sulla terra

e annegare
ti ho vista in mari
confusi e neri
di possibilità mai accadute

Occhi bendati
su ciò che realmente è stato
ma nel profondo
già da allora conoscevi

La verità alberga sempre
nelle cose semplici
e non nei labirinti contorti
dove conduce il non voler vedere

Ti ho vista, sai
mentre con le unghie spezzate
cercavi di ingannare
te stessa e il tempo

e ti aggrappavi al tuo dolore
unico lembo rimasto
che ancora ti legava
ad un Amore non Amato abbastanza
per continuare a vivere sulla terra

tiziana mignosa
due dicembre duemiladodici  

Apri le porte al dolce oblio


A volte è molto meglio
dimenticare
che trascinarsi dietro
zavorre di fogliame amato
e poi andato a male

Verde vivo e a fitte foglie
caduto a tradimento
e poi marcito
linfa dolce amara
inquina e nutre a ondate

A volte è molto meglio
aprire le porte al dolce oblio
poiché chi dal rovescio
ha cantato a stono la sua parte
non merita di certo il tuo tormento

tiziana mignosa
ottobre duemilaundici