sabato 9 giugno 2012

l'Amore e il sole


Anche se prima
del sapore zuccherino
sembra che evapori nel blocco dell’attesa
l’Amore come tutto il resto è gioco sulla giostra
e quando s’allontana
dopo torna

Elastico invisibile
si tende
insieme al desiderio
e a volte manca fino a togliere il respiro
ma sempre dopo torna
come sa fare il sole

tiziana mignosa
marzo duemiladodici

Piccola morte


Mentre la soglia del non ritorno varco
s’incide prepotente in me
la divergenza tra l’andare e il poi tornare
del giorno della festa
col tempo dell’adesso legato al cruccio dell’addio

Stanze vuote dove solo l’eco sopravvive
età lontana del sorriso in cui
la vacanza scandiva allegra
la lunghezza dei minuti a capo basso
con quelli tanto attesi del diletto.

Diverso invece è il tempo dell’adesso
in cui è porta chiusa senza chiave
e devasta come fiume in piena
ogni briciola assimilata come fosse grano santo
o rimasta nella gola di traverso

Eppure
anche se non gorgheggia più lo stesso canto
il cielo continua a guardarmi camminare
e mi trasmette gioia
suggerendomi che la paura serve solo per frenare

tiziana mignosa
28 febbraio duemiladodici

Note: ogni cambiamento è uno strappo, anche se necessario!


Lucy lo sa bene e anche per questo è morta


Chi anche solo le labbra ha poggiato
sul calice prezioso dell’Amore
sa bene cosa accade
quando il battito l’incanto sovrappone

Gli innamorati
la loro danza cantano
oltre il cancello del tempo e dello spazio
Lucy lo sa bene e anche per questo è morta

Eclissi che solo raramente si concede
ma quando l’allineamento è ben sincronizzato
nel poco il tutto dona
ma poi si perde

E il dopo si fa inutile confronto
disperate gocce
che la maturità del seme fino allo sboccio nutrono
dannazione che si trasforma in caldo sole

come il tuffo
che dopo l’intensità del tonfo
in quel preciso punto la sua morte sigla
per poi mostrarsi altrove

tiziana mignosa
marzo duemiladodici

Amori amicizie e case


Nel cammino ogni cosa cambia
lo grida anche lo spasmo della terra
quando dopo aver accolto con pazienza l’aspro
nel troppo il culmine lambisce
e il coperchio nel fracasso spiomba
restituendo ciò che non può più tenere.

Come fuoco che riveste dardi
impazzite in ogni direzione
le colpe -a quel punto- sfrecciano
bimbo che ha riposto altrove
la conoscenza che i pensieri come i fatti
non sono esclusi dal gioco che ci vede attori

Ed è triste constatare come
anche ciò che pare forte come roccia
nella vita a volte si frantuma e perde
amori amicizie e case
nell’ inganno del distacco ci confermano
che nel cammino ogni cosa cambia

tiziana mignosa
giugno duemiladodici

Note: a volte le strade si dividono e il cuore piange
(prima di ritornare a ridere)


giovedì 3 maggio 2012

Maledetta nostalgia


(Sulle note: “Somebody That I Used To Know” di Gotye Ft. Kimbra)

Non voglio più imbattermi
in quegli odiati solchi bianchi
mentre si lasciano vivere senza controllo
su gote di fard in festa

Nell’ordinario i pensieri s’allontanano
ma poi ritornano
emozione che mi scuote
come fosse trascorso
solo poco più di qualche giorno

Maledetta nostalgia
che mi toglie ancora il fiato
e si dibatte senza tregua
tra il brivido e l’oscurità del lutto

Come le stagioni
che nel silenzio dell’epilogo
concepiscono il nuovo riapparire
presente nell’assenza
continui ad essere sovrano e testimone

Sei il velluto della rosa
e l’aspro della spina
carezza e sfregio
che da allora mi tiene compagnia

Ma non sempre il sole
la bellezza dei legami benedice
e come le correnti protette dall’occhio che non guarda
alcuni il loro amplesso celebrano
solo nella profondità del mare

L’Amore è elastico invisibile
può estendersi in ogni direzione
ma alla fine torna sempre
solo dove ha lasciato il cuore


tiziana mignosa
aprile duemiladodici

domenica 8 aprile 2012

Palpitanti sospensioni

Quando gli oggetti
dai vetri chiusi delle case
il mondo dall’alto scrutano

pare prendano respiro mentre l’attenzione
dal basso sulla loro essenza spalmi

Emozione e battito
rapiscono
e solo dopo narrano

del carezzevole tepore
che fascia e nutre il tuo stupore

E dal freddo della strada intanto
su immaginari parquet a piedi scalzi
sogni e languidi sospiri intrecci

immagini fantastiche ed emozioni
amoreggiano su tappeti un po’ sbiaditi

Utopistici tuffi
in esistenze parallele
giocati in battiti di ciglia

palpitanti sospensioni
dentro il grigio susseguirsi della vita

tiziana mignosa
febbraio duemiladodici

L'Idea diletta

Come bonsai
che accumulando invisibile valore
l’esuberanza dell’estensione mortifica alla vita
in nome dell’idea diletta dell’Amore
ogni germoglio ho reciso
che mi avrebbe portato
a rami dalle verdi fronde senza radici

Verdi orgasmi
senza braccia per amplessi un po’ più ampi
che non offrono nutrimento al giardino intero
e si consumano
come piccoli soli dentro il vaso

tiziana mignosa
marzo duemiladodici