Voglio essere
tua
adesso
mentre le ore
carezzano la mia essenza
e l’Amore mi possiede
e intanto ascolto
il fremito silenzioso
e le tue mani
bisbigli sussurrati
senza volto.
Notte
questa notte
dove la magia
il desiderio nutre
e il tempo si confonde
mentre m’invita ad afferrare
il prezioso nettare
del frutto proibito.
tiziana mignosa
maggio duemilaundici
La poesia è l'ispirazione di un istante catturata su di un foglio, elegante o elementare, cristallina o contorta che sia è comunque un attimo pieno d'emozione che dall'infinito giunge al cuore e dal cuore torna all'infinito.
tiziana mignosa
mercoledì 20 luglio 2011
I baci non riescono
Le relazioni
quando sono vere
non sono fatte di baci improvvisati
come fiori separati dal giardino
ma di parole che nella loro danza
lanciano reti di luce
dove l’Amore tesse sorrisi
che catturano baci.
Non sono fatte
di presenza che si dissolve
quando il corpo va altrove
ma di invisibili fili d’oro
capaci di allacciare cuori erranti
che si cercano
nello sbadiglio della folla
mentre si dirada
senza lasciare traccia.
Non funzionano a intermittenza
sia pure regolare
e sono molto di più del gusto pieno
che il gelato suscita
mentre gocciola
languido piacere
sul tremolio del gesto
che ha voglia d’afferrare.
I baci
non sono mai capaci
da soli
di abbottonare due vite differenti
quando
sono solo gli occhi e i polpastrelli
i protagonisti indiscussi della scena
quando
le bocche
parlano e baciano
senza per questo dire
e Amare.
E il sentimento
continua a poltrire
dietro il frastuono che la vita inghiotte
anche quando il sipario
è aperto sulla scena.
tiziana mignosa
giugno duemilaundici
quando sono vere
non sono fatte di baci improvvisati
come fiori separati dal giardino
ma di parole che nella loro danza
lanciano reti di luce
dove l’Amore tesse sorrisi
che catturano baci.
Non sono fatte
di presenza che si dissolve
quando il corpo va altrove
ma di invisibili fili d’oro
capaci di allacciare cuori erranti
che si cercano
nello sbadiglio della folla
mentre si dirada
senza lasciare traccia.
Non funzionano a intermittenza
sia pure regolare
e sono molto di più del gusto pieno
che il gelato suscita
mentre gocciola
languido piacere
sul tremolio del gesto
che ha voglia d’afferrare.
I baci
non sono mai capaci
da soli
di abbottonare due vite differenti
quando
sono solo gli occhi e i polpastrelli
i protagonisti indiscussi della scena
quando
le bocche
parlano e baciano
senza per questo dire
e Amare.
E il sentimento
continua a poltrire
dietro il frastuono che la vita inghiotte
anche quando il sipario
è aperto sulla scena.
tiziana mignosa
giugno duemilaundici
Ho bisogno d'azzurri
Amo immergermi
con l’essenza e con lo sguardo
in quelle colline arse dal sole d’agosto
dove la calura
assopisce i sensi
e i fiori d’oro bruciato
hanno abbandonato la tenerezza del verde
e arresi
si lanciano
sulla vita nuova che li attende.
Soffuse emozioni
come mani che s’intrecciano
ad altre più esperte
mescolando così
sapori e umori differenti
sulla magnifica alcova
che m’incolla all’arsura di bellezza.
Ho bisogno d’azzurri
che m’invadono gli occhi
e di profumi freschi
che si fanno strada
tra fantasie sudate
e la vita che ammiccando
mi offre i colori accesi
di seducenti promesse
che aspetto
di vivere ancora sulla pelle.
Corse a perdifiato
tra campi immaginati
e quelli veri
dove il silenzio è il padrone del mondo
mentre il sole
si lascia scivolare
dove solo gli occhi
riescono ad andare.
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
con l’essenza e con lo sguardo
in quelle colline arse dal sole d’agosto
dove la calura
assopisce i sensi
e i fiori d’oro bruciato
hanno abbandonato la tenerezza del verde
e arresi
si lanciano
sulla vita nuova che li attende.
Soffuse emozioni
come mani che s’intrecciano
ad altre più esperte
mescolando così
sapori e umori differenti
sulla magnifica alcova
che m’incolla all’arsura di bellezza.
Ho bisogno d’azzurri
che m’invadono gli occhi
e di profumi freschi
che si fanno strada
tra fantasie sudate
e la vita che ammiccando
mi offre i colori accesi
di seducenti promesse
che aspetto
di vivere ancora sulla pelle.
Corse a perdifiato
tra campi immaginati
e quelli veri
dove il silenzio è il padrone del mondo
mentre il sole
si lascia scivolare
dove solo gli occhi
riescono ad andare.
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
Animus
Adoro l’estate
quando la luna mi bagna
e mi nutro del profumo
di ogni pausa
che le parole lega.
L’invisibile
di te mi parla
quando i tuoi sussurri
nel silenzio cerco
e ti ritrovo
nella trasparenza che mi sta intorno.
Sono per te
i sorrisi che attraversano ogni cosa
ma anche il mio strusciarmi
sui muri delle scale
e su quasi tutto ciò che incontro
Animus
tiziana mignosa
giugno duemilaundici
quando la luna mi bagna
e mi nutro del profumo
di ogni pausa
che le parole lega.
L’invisibile
di te mi parla
quando i tuoi sussurri
nel silenzio cerco
e ti ritrovo
nella trasparenza che mi sta intorno.
Sono per te
i sorrisi che attraversano ogni cosa
ma anche il mio strusciarmi
sui muri delle scale
e su quasi tutto ciò che incontro
Animus
tiziana mignosa
giugno duemilaundici
mercoledì 13 luglio 2011
I dolori cercati
Sono fiori
che si trasformano in roveti
le opportunità di serenità svanite
quelle che ci perdiamo
quando vestiamo il fastidio del momento
con una taglia troppo comoda
non adatta di sicuro a quell’evento.
Dolori
che potevamo non provare
ma che scegliamo di alimentare
indossando costumi articolati e neri
di ben altri mestieri.
Molto spesso infatti
l’essere umano ha la tendenza
a prendersela per cose irrilevanti
trasformando così fili d’erba paglierini
in castelli smisurati
senza però nessuna stanza.
Dolori cercati
che il grigio trascinano
nell’azzurro dell’estate
portando pioggia fuori posto
ma che goccia dopo goccia agli occhi
irrigano corolle di consapevolezza nuova.
E a niente serve
dopo
raccapricciarci per la mancanza di scaltrezza
nel non aver saputo intendere nel tempo giusto
che al sole bisogna dare il sole
e all’acqua l’acqua.
Eppure
nell’esistenza tutto è utile
compreso quel dolore inutile
quando ci guida sulla comprensione
illuminando così la via lungo il percorso.
Quando il più grande
di diritto la vita allaga
il dolore vissuto in precedenza
si riappropria del suo posto veritiero
mettendo così tutto quanto a posto.
Davanti alle sofferenze vere
ci accorgiamo
che tranne qualche cosa
tutto il resto
non merita davvero tutto il tormento
che nell’errore umano ancora ci affliggiamo.
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
Note: a Francesco, in bilico tra una vita e l’altra, alla sua mamma,
e a tutte le creature imbrigliate nell’immensità di questo dolore vero
che si trasformano in roveti
le opportunità di serenità svanite
quelle che ci perdiamo
quando vestiamo il fastidio del momento
con una taglia troppo comoda
non adatta di sicuro a quell’evento.
Dolori
che potevamo non provare
ma che scegliamo di alimentare
indossando costumi articolati e neri
di ben altri mestieri.
Molto spesso infatti
l’essere umano ha la tendenza
a prendersela per cose irrilevanti
trasformando così fili d’erba paglierini
in castelli smisurati
senza però nessuna stanza.
Dolori cercati
che il grigio trascinano
nell’azzurro dell’estate
portando pioggia fuori posto
ma che goccia dopo goccia agli occhi
irrigano corolle di consapevolezza nuova.
E a niente serve
dopo
raccapricciarci per la mancanza di scaltrezza
nel non aver saputo intendere nel tempo giusto
che al sole bisogna dare il sole
e all’acqua l’acqua.
Eppure
nell’esistenza tutto è utile
compreso quel dolore inutile
quando ci guida sulla comprensione
illuminando così la via lungo il percorso.
Quando il più grande
di diritto la vita allaga
il dolore vissuto in precedenza
si riappropria del suo posto veritiero
mettendo così tutto quanto a posto.
Davanti alle sofferenze vere
ci accorgiamo
che tranne qualche cosa
tutto il resto
non merita davvero tutto il tormento
che nell’errore umano ancora ci affliggiamo.
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
Note: a Francesco, in bilico tra una vita e l’altra, alla sua mamma,
e a tutte le creature imbrigliate nell’immensità di questo dolore vero
venerdì 8 luglio 2011
La sera ... che alla notte volge
Bevo
la tua voce
mentre nel silenzio della sera
che alla notte volge
m’attraversa come pettine
sui giardini colorati della mente.
Chiavi di violino
su pergamene preziose
rallentano l’urgenza d’afferrare
cose differenti con la stessa mano.
E mi catturi
sull’adesso
quando melodie di quiete
la finestra schiudono
alla brezza del desiderio
che impertinente m’invade
accendendo di languido piacere
i pensieri che m’accompagnano
al sonno inquieto della notte.
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
la tua voce
mentre nel silenzio della sera
che alla notte volge
m’attraversa come pettine
sui giardini colorati della mente.
Chiavi di violino
su pergamene preziose
rallentano l’urgenza d’afferrare
cose differenti con la stessa mano.
E mi catturi
sull’adesso
quando melodie di quiete
la finestra schiudono
alla brezza del desiderio
che impertinente m’invade
accendendo di languido piacere
i pensieri che m’accompagnano
al sonno inquieto della notte.
tiziana mignosa
luglio duemilaundici
sabato 2 luglio 2011
Come il riverbero dell'eco
l profumo
della tua anima inseguo
e m’inebrio del candore
del suo canto.
E’ il dì della speranza
che si fa strada
quando germogliando nel silenzio
cresce
e poi s’espande
come il riverbero dell'eco
nelle montane valli
trasformando ogni sillaba
della tua voce in coro.
Docile è la accarezza
quando la sofferenza
fa nodo stretto
che a tondo gira
senza rimedio.
Quattro mani
di
leonardo genovesi & tiziana mignosa
della tua anima inseguo
e m’inebrio del candore
del suo canto.
E’ il dì della speranza
che si fa strada
quando germogliando nel silenzio
cresce
e poi s’espande
come il riverbero dell'eco
nelle montane valli
trasformando ogni sillaba
della tua voce in coro.
Docile è la accarezza
quando la sofferenza
fa nodo stretto
che a tondo gira
senza rimedio.
Quattro mani
di
leonardo genovesi & tiziana mignosa
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